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Recupero di portafogli legacy e dismessi
Recupero per portafogli il cui software non esiste più: MultiBit, vecchio Bitcoin Core, Jaxx, BRD, portafogli presale e altro.
Risposte rapide
È possibile recuperare un portafoglio se il software originale non è più disponibile?
Spesso sì, se rimangono elementi utili. Un file del portafoglio, un backup, una frase di recupero o un vecchio dispositivo possono consentire di identificare il formato e ripristinare l’accesso con strumenti adatti all’epoca.
Cosa devo conservare di un vecchio portafoglio?
Conservi ogni versione del file del portafoglio, i backup, i dispositivi, le schede con la frase di recupero e le note sul software e sul periodo di utilizzo. Non converta né sovrascriva l’unica copia esistente.
Mi serve l’applicazione originale?
Non necessariamente. Il metodo corretto dipende dal formato del file e dagli elementi rimasti, non dal fatto che l’applicazione originale funzioni ancora. Alcuni casi richiedono di ricreare un vecchio ambiente software o di estrarre le chiavi direttamente dal formato del file.
Quando il software di un portafoglio viene dismesso, le chiavi non spariscono necessariamente: può venire meno soltanto il programma che permetteva di usarle. Questo servizio riguarda proprio questi casi. Se esistono ancora un file, un backup o una frase di recupero dell’epoca, il formato può spesso essere identificato e analizzato. La fattibilità dipende però dal materiale rimasto, non dalla sola età del portafoglio.
Software dei primi anni di Bitcoin
- MultiBit Classic e MultiBit HD: file .wallet e frasi HD; il software è scomparso, ma i formati sono documentati.
- Prime versioni di Bitcoin Core: file wallet.dat e formati legacy dell’epoca. La finestra Randstorm riguarda i portafogli generati nel browser, non Bitcoin Core.
- Armory: backup del portafoglio e file di chiavi private del client desktop.
- Prime versioni di Electrum: vecchi formati della frase di recupero e file del portafoglio, da ripristinare o analizzare in base a ciò che resta.
- Blockchain.com / Blockchain.info legacy: portafogli con password secondaria e backup wallet.aes.json.
- Brain wallet: il recupero richiede informazioni sufficienti sulla frase da cui era stata derivata la chiave; non esiste un normale file del portafoglio da ripristinare.
Portafogli e servizi dell’era Ethereum
- Mist ed Ether.li: entrambi dismessi; i file keystore / UTC e gli eventuali backup costituiscono il punto di partenza.
- Portafogli della presale Ethereum del 2014: usano un formato cifrato specifico; il file cifrato resta il materiale su cui eseguire il recupero; i dettagli ricordati possono rendere più mirata la ricerca dei candidati.
- Vecchi keystore Ethereum (Geth, MEW): cifrati con scrypt o PBKDF2; la ricerca della password si esegue su una copia.
- Alta: l’app di portafoglio multi-coin è stata chiusa; la frase di recupero è il materiale necessario per il ripristino.
Portafogli Dogecoin, XRP e altcoin
- Dogechain.info: il sito non è più operativo e non esiste un recupero basato sull’account. Occorre una chiave privata o un backup del portafoglio esportato prima della chiusura. Se non resta nessuno di questi elementi, non è possibile ricostruire le chiavi.
- MultiDoge e Dogecoin Core: file del portafoglio e password dei primi anni di Dogecoin.
- Litecoin Core e primi portafogli Litecoin: file wallet.dat e password.
- Toast (XRP): dismesso; servono il codice di backup e l’eventuale passphrase.
Portafogli web e mobile chiusi
- BRD (breadwallet): l’app e l’azienda non esistono più. La frase di recupero di 12 parole segue lo standard BIP-39 e può ripristinare l’accesso in un portafoglio BIP-39 compatibile, purché siano supportati la rete, il percorso di derivazione e gli account originari.
- Jaxx Liberty: chiuso nel 2023; la frase mnemonica di 12 parole è il principale materiale di ripristino.
- Hive (hivewallet.com, chiuso nel 2016): l’app è scomparsa; il ripristino dipende dalla frase di recupero e da software compatibile con il formato originario.
- GreenAddress, predecessore di Blockstream Green: può essere ripristinabile dalla frase di recupero; la configurazione multifirma (multisig) e l’autenticazione a due fattori possono rendere il percorso più complesso.
- BTC.com / Blocktrail: portafogli dismessi dei quali sono noti file e formati.
Che cosa è recuperabile
Se esiste un file, un backup o una frase di recupero, molti formati legacy possono ancora essere letti con strumenti adatti, anche quando il software originale non è più disponibile. Un portafoglio senza file, backup, frase o altra chiave esportata non offre invece materiale da cui ripristinare l’accesso.
Che cosa non recuperiamo
Non recuperiamo account custodial le cui chiavi erano conservate sui server di un’azienda, per esempio Mt. Gox, il vecchio portafoglio Bitcoin di Circle, Xapo o Coinbase Vault. Non si tratta di file del portafoglio sotto il Suo controllo: l’eventuale percorso passa dall’azienda o da una procedura legale, non dal recupero tecnico. Se non possiamo aiutarLa, lo comunichiamo durante la valutazione anziché accettare il caso.
Come funziona
Prima effettuiamo la valutazione e definiamo l’incarico con un accordo scritto; successivamente analizziamo il formato ed eseguiamo il recupero su copie controllate. La consegna resta sotto il controllo del cliente: apre Lei il portafoglio e sposta personalmente i fondi.
Il limite onesto
Il software datato non rende automaticamente misterioso un formato, ma non garantisce neppure il recupero. Contano il materiale rimasto, la sua integrità e le eventuali credenziali ancora ricordate. Le spieghiamo con chiarezza che cosa significano per il Suo caso.
I vecchi backup contano
Un file del portafoglio, anche senza il software originale, è spesso il punto di partenza più solido. Anche un backup su carta o stampato può contenere gli elementi necessari per identificare il formato e stabilire un percorso di recupero.