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Recuperare un portafoglio Electrum: frase, file e password dimenticata

In breve

Electrum può ripristinare un portafoglio standard dalla frase originale e dall’eventuale estensione, senza la vecchia password del file. Se manca la frase, un file conservato, un backup o una chiave privata esportata può offrire un’altra possibilità. Preservi questi dati prima di reinstallare o provare password.

Scelga il tipo corretto: frasi Electrum, frasi BIP-39 importate, 2FA TrustedCoin e multifirma non seguono gli stessi passaggi. La multifirma richiede comunque le chiavi di firma necessarie e la configurazione del portafoglio. Se il saldo è vuoto, confronti indirizzi originali, tipo di indirizzo, derivazione e intervallo di ricerca. Un file watch-only può mostrare transazioni senza contenere le chiavi per spendere.

Portafoglio Electrum: ripristino dalla frase di recupero, dal file o da una password dimenticata

Il recupero di un portafoglio Electrum si riduce a una cosa: ciò che ha ancora. I Suoi bitcoin sono al sicuro sulla blockchain e stanno soltanto aspettando una chiave che li apra.

Electrum tiene distinte tre cose che vengono spesso confuse: la frase di recupero del portafoglio, la password che cifra il file locale e l’eventuale estensione del seed (Electrum la chiama anche passphrase). Prima di iniziare, stabilisca quale di questi elementi ha ancora e conservi una copia intatta del file del portafoglio.

Il Suo recupero Electrum dipende da ciò che ha ancora

Ecco le chiavi che potrebbe avere, dalla migliore alla peggiore. Cominci dall’alto e scenda solo se l’opzione superiore non è più disponibile.

  • La Sua frase di recupero di 12 parole: la chiave universale. Ricostruisce l’intero portafoglio da zero su qualsiasi computer. Funziona anche se ha dimenticato la password, anche se ha perso il file del portafoglio, anche se il vecchio computer non si accende più. Se ha la frase di recupero, nient’altro in questa guida conta: vada direttamente al primo metodo.
  • Il file del portafoglio, se ha perso la frase di recupero ma conserva ancora il file. Il file è bloccato dalla Sua password, e quella password a volte può essere ritrovata testando dei candidati contro il file. Rientra qui anche un file del portafoglio cancellato che è ancora possibile recuperare dal disco.
  • Le Sue chiavi private o un paper wallet, se è tutto ciò che ha conservato. Le singole chiavi possono essere trasferite in un portafoglio nuovo con lo sweep, un indirizzo alla volta.
  • Nessuna delle precedenti: nessuna frase di recupero, nessun file, nessuna password. Legga i limiti onesti verso la fine prima di spendere denaro da qualsiasi parte. Questo caso, di solito, non può essere risolto da nessuno.

La frase di recupero batte ogni altro metodo. Se la possiede, ignori del tutto la password e il file e passi al Metodo 1: tutto ciò che segue riguarda solo chi non ha più le proprie parole.

Metodo 1: ripristinare con la frase di recupero di 12 parole

Questo è il metodo universale ed è il primo da provare. La frase di recupero è un backup completo del portafoglio: un’installazione pulita di Electrum trasforma quelle parole di nuovo nelle Sue cripto, e la vecchia password smette di contare nel momento in cui il ripristino è concluso.

  • Scarichi Electrum soltanto da electrum.org, ne verifichi la firma e lo installi.
  • Lo apra e scelga di creare un portafoglio nuovo. Qualsiasi nome va bene: non deve corrispondere a quello vecchio.
  • Selezioni «Portafogli standard» (Standard wallet), poi «Possiedo già un seed» (I already have a seed).
  • Digiti le parole nell’ordine esatto, separate da spazi singoli.
  • Quando Electrum accetta la frase di recupero, imposti una nuova password. Electrum si sincronizza poi con i propri server e dopo un minuto o due compaiono il saldo e gli indirizzi. Se resta fermo su «Sincronizzazione...» (Synchronizing), è un problema di connessione, non di cripto perse: consulti la guida sul portafoglio Electrum che non si sincronizza.

In meno di cinque minuti è dentro. Subito dopo un paio di cose possono sembrare sbagliate, e ognuna ha una soluzione.

Se il saldo risulta pari a zero, nella maggior parte dei casi si tratta di una discrepanza nel tipo di indirizzo, non di cripto mancanti. I portafogli Bitcoin conservano i fondi sotto tipi di indirizzo diversi, e ogni tipo vive su una via diversa all’interno della frase di recupero, una via chiamata percorso di derivazione. Se Electrum controlla il tipo sbagliato, vede indirizzi vuoti e non segnala nulla, mentre il saldo reale si trova un percorso più in là. Succede soprattutto quando si ripristina una frase di recupero BIP-39 proveniente da un altro portafoglio, perché Electrum non può sempre indovinare il tipo corretto. Per sistemarlo, ripeta il ripristino provando ogni tipo a turno:

  • Legacy: indirizzi che iniziano con 1
  • P2SH-SegWit: indirizzi che iniziano con 3
  • Native SegWit: indirizzi che iniziano con bc1

Nella procedura guidata italiana la scelta compare sotto «Scegli il tipo di indirizzi nel tuo portafoglio», dove le due voci SegWit sono tradotte «segwit avvolto (p2wpkh-p2sh)» e «segwit nativo (p2wpkh)». Di norma uno dei tre mostra il saldo. Se tutti e tre restituiscono zero, controlli il gap limit: per impostazione predefinita Electrum smette di cercare dopo 20 indirizzi inutilizzati consecutivi, quindi fondi che si trovano più avanti nella sequenza possono restare nascosti oltre quel punto, e alzare il gap limit dice a Electrum di continuare a cercare. Con una frase di recupero generata da Electrum stesso questo passaggio serve raramente, perché Electrum legge il percorso corretto direttamente dalla frase.

Un saldo vuoto, da solo, non dimostra che i fondi siano spariti. Può dipendere dal tipo di frase di recupero, dall’estensione del seed, dal percorso di derivazione, dal tipo di script, dall’account, dal server o semplicemente dalla sincronizzazione. Prima di trarre conclusioni, confronti gli indirizzi pubblici che si aspetta di ritrovare.

Electrum dice che la frase di recupero non è valida

Questo è il panico più comune, e di solito non è un problema di cripto perse. La causa è quasi sempre che Electrum usa un proprio formato di frase di recupero, con un numero di versione interno, e non lo standard BIP-39 adottato da quasi tutti gli altri portafogli.

Ecco che cosa significa in pratica. Electrum attinge allo stesso elenco di parole BIP-39 inglese di 2.048 voci, ma verifica le parole in un altro modo, con un checksum calcolato su un hash. Una frase proveniente da un Ledger, da un Trezor, da Exodus o da qualsiasi applicazione non Electrum Le sembrerà quindi corretta e verrà comunque rifiutata. Esamini queste possibilità in ordine:

  • La frase di recupero proviene da un altro portafoglio (BIP-39). Nella schermata della frase di recupero prema «Opzioni» (Options): si apre la finestra «Opzioni Seed», dove può spuntare «Seed BIP39» (BIP39 seed). Le stesse parole vengono ora accettate. Electrum chiede poi un tipo di indirizzo o un percorso di derivazione. Se compare il pulsante «Trova Accounts esistenti» (Detect Existing Accounts), lo usi: Electrum esamina i percorsi più comuni e individua quello che contiene i Suoi fondi. Se anche dopo il saldo resta a zero, si tratta del caso di tipo di indirizzo descritto sopra.
  • È una vecchia frase di recupero Electrum (precedente alla versione 2.0). Le prime versioni di Electrum usavano un elenco di parole diverso e più ridotto, di 1.626 voci invece delle 2.048 di BIP-39. Electrum riconosce ancora automaticamente quel formato: digiti semplicemente le parole e lasci che sia il programma a rilevarlo.
  • Una parola è scritta male o fuori posto. Una frase modificata può non superare la verifica; una frase diversa ma valida può generare un altro portafoglio. Controlli l’ortografia con la lista del formato originale: Electrum precedente alla versione 2.0 usa una propria lista di 1.626 parole, mentre BIP-39 usa una lista diversa di 2.048 parole. Le versioni moderne di Electrum generano le frasi con questa lista di 2.048 parole, ma le verificano con il proprio sistema di versioni. Conservi inalterata la copia originale e confronti gli indirizzi ripristinati con un indirizzo noto. La nostra guida alle frasi di recupero non valide descrive ulteriori controlli.
  • Ha usato un’estensione del seed. Electrum permette di aggiungere una o più parole personalizzate sopra la frase di recupero: nella finestra «Opzioni Seed» l’opzione si chiama «Prolunga questo seed con parole personalizzate» (Extend this seed with custom words). Funziona come una tredicesima parola segreta e non è una passphrase BIP-39: Electrum la combina con la frase secondo il proprio schema. Senza di essa, la frase di recupero corretta apre un portafoglio diverso e vuoto. Se ricorda di averne impostata una, quel pezzo mancante è il vero problema. Una nota utile se legge guide in inglese: l’interfaccia italiana di Electrum rende «passphrase» in modi non uniformi, come «frase segreta», «parola segreta» o «frase di sicurezza», a seconda della schermata.

Frase di recupero mancante o incompleta?

Se Le mancano solo una o due parole, o se ha dei dubbi su un paio di voci, una frase di recupero con una o due lacune o errori a volte può essere ricostruita testando in modo sistematico le possibilità valide: è esattamente ciò che comporta il recupero di una parola mancante. La lista dei candidati dipende dal formato: il vecchio Electrum usa 1.626 parole, mentre le frasi inglesi moderne di Electrum e quelle BIP-39 ne usano 2.048. La ricerca deve applicare la verifica del formato corretto e confrontare i candidati con un indirizzo noto. Strumenti come BTCRecover sono costruiti proprio per questo.

Se la frase è in gran parte perduta, quella strada si chiude. Una manciata di parole ricordate su dodici non basta a ricostruire il resto. A quel punto l’unica possibilità è una chiave completamente diversa: il file del portafoglio, se lo conserva ancora. È il metodo successivo.

Metodo 2: senza frase di recupero? Ripristinare dal file del portafoglio

Ha perso le parole ma conserva ancora il file del portafoglio su qualche disco. Il file contiene le Sue chiavi: sono soltanto bloccate dietro la password. Questo metodo riguarda l’apertura di quella serratura.

Per prima cosa individui il file. Per impostazione predefinita Electrum conserva i portafogli qui:

  • Windows: C:\Users\<nomeutente>\AppData\Roaming\Electrum\wallets\
  • macOS: ~/.electrum/wallets
  • Linux: ~/.electrum/wallets

Punti Electrum su quel file e inserisca la password. Se la password funziona, è dentro e ha finito. Se il file si apre ma sembra danneggiato, oppure un disco in avaria lo ha corrotto, può contenere ancora dati recuperabili: ripristini dalla frase di recupero, se la possiede, e altrimenti non forzi l’apertura e non lo carichi da nessuna parte, perché è un lavoro da specialista. Il resto di questa sezione riguarda il caso in cui il problema è la password.

Che cosa contiene il file del portafoglio

Il file predefinito si chiama di solito default_wallet, senza estensione, ma nome e posizione possono variare. Un file può contenere chiavi cifrate, dati di derivazione, xpub, una configurazione multifirma oppure soltanto dati watch-only. Se è un portafoglio watch-only permette di osservare gli indirizzi e i saldi, ma non di spendere. Se è collegato a un hardware wallet, le chiavi private restano sul dispositivo e il file da solo non basta.

Non apra l’unica copia con versioni casuali del software e non esegua tentativi di riparazione sull’originale. Se il disco è instabile o il file è stato cancellato, interrompa le scritture e acquisisca prima un’immagine o una copia forense.

Una verifica prima di iniziare a tentare: Electrum cifra un portafoglio solo se gli viene assegnata una password, quindi un portafoglio creato lasciando vuoto il campo della password viene salvato in chiaro. La password si imposta o si cambia dal menu «Portafogli → Password» (nell’interfaccia inglese Wallet → Password); per cambiarla inserisca la password attuale e quella nuova, e la stessa finestra indica se il file è cifrato. Se Electrum apre il portafoglio senza chiedere una password, il file in sé non è cifrato; le chiavi al suo interno possono comunque essere protette da password, e in tal caso Electrum la chiede solo al momento di firmare una transazione.

Password dimenticata?

Electrum non ha una funzione di reimpostazione della password. La password non è conservata da nessuna parte: serve a decifrare il file, quindi l’unico modo per entrare è testare dei candidati contro il file finché uno combacia. Il file cifrato del portafoglio resta il materiale su cui eseguire il recupero. I dettagli ricordati, come la lunghezza approssimativa, parole riutilizzate o schemi ricorrenti, possono rendere la ricerca più mirata; il caso completo richiede una valutazione.

Inizi da un elenco di indizi: annoti ogni password che ha usato, le vecchie password e le loro varianti, date, nomi e schemi che riutilizza, più le Sue abitudini di errore di battitura (una tastiera impostata su un’altra lingua, il blocco maiuscole, uno spazio finale). Più i candidati sono vicini alla password reale, più la ricerca diventa rapida e probabile.

Esegua poi uno strumento come BTCRecover offline contro una copia del file del portafoglio: verifica ogni candidato del Suo elenco di indizi contro il file. Le servono il file del portafoglio (una copia, mai l’originale), un elenco di indizi in formato .txt con un tentativo per riga e Python. Scarichi lo strumento soltanto dalla sua fonte ufficiale e lo esegua su una macchina non collegata a Internet. La configurazione è lavoro da riga di comando; se non è il Suo mondo, è esattamente ciò che il nostro servizio di recupero password esegue per Lei sotto accordo scritto.

Un avvertimento onesto sulla fattibilità: dipende dal formato del file, dai parametri di cifratura e dall’ampiezza dello spazio di ricerca. Non esiste un numero universale di caratteri o di tentativi che garantisca un risultato, e chi Le promette il contrario non sta descrivendo il problema in modo corretto. Se dispone della frase di recupero corretta, non ha bisogno di nulla di tutto questo: può creare un file nuovo e impostare una password nuova. Non modifichi e non cancelli però l’unica copia esistente prima di aver verificato che tutti gli indirizzi attesi siano stati ripristinati.

File del portafoglio eliminato o perso?

Faccia una cosa subito: smetta di usare quel disco. Un file eliminato spesso resta intatto sul supporto finché nuovi dati non lo sovrascrivono. Ogni download, aggiornamento e riavvio rischia di scrivere sugli esatti byte che Le servono.

Strumenti gratuiti possono riportare indietro un file eliminato: Recuva su Windows, oppure PhotoRec su tutti i sistemi. Recuperi su un disco diverso da quello che sta esaminando, per non sovrascrivere nulla a metà del salvataggio. Un file del portafoglio è minuscolo, il che aiuta, perché i file piccoli sopravvivono alla cancellazione più a lungo di quelli grandi. Una volta riavuto il file, lo apra in Electrum con la Sua password come sopra.

Se il disco è stato riformattato o molto usato dopo la cancellazione, il file di solito è perduto per sempre, e nessuno strumento cambia questo fatto. Un disco che sta cedendo fisicamente è un lavoro a parte, in cui uno specialista a volte può ancora clonare ciò che resta leggibile. Per la versione più ampia di questa ricerca, consulti la guida su come trovare un portafoglio Bitcoin a cui non riesce ad accedere.

Solo chiavi private o un paper wallet?

Niente frase di recupero, niente file del portafoglio: soltanto un paper wallet o un elenco di chiavi private esportate anni fa. Può ancora spostare quei fondi, e il metodo conta.

Prima una precisazione: una chiave privata isolata controlla soltanto gli indirizzi derivati da quella chiave, non l’intero portafoglio. Prima di importarla o di eseguirne lo sweep, verifichi rete, formato e indirizzo di destinazione.

Importare aggiunge la chiave e continua a usare il suo vecchio indirizzo. Lo sweep invia invece tutto dal vecchio indirizzo a un indirizzo completamente nuovo che controlla Lei. Per le chiavi vecchie scelga lo sweep, non l’importazione. Un paper wallet o una chiave esportata potrebbe essere stato fotografato o letto da un malware anni fa, e importarlo lascia i fondi su un indirizzo che altri potrebbero conoscere. Lo sweep li sposta in un posto pulito.

Per eseguire lo sweep: apra o crei un portafoglio, poi segua il percorso di menu «Portafogli → Chiavi private → Cancella» (nell’interfaccia inglese Wallet → Private keys → Sweep), incolli la chiave e invii. Una precisazione necessaria, perché il nome allarma: nell’interfaccia italiana di Electrum il comando Sweep è tradotto «Cancella» e la finestra che si apre si intitola «Cancella chiavi private». Non cancella nulla. È semplicemente la parola scelta da Electrum per lo sweep, cioè per spostare i fondi dalla vecchia chiave a un indirizzo nuovo; la finestra stessa lo dice: «Inserisci le chiavi private per prelevare monete da:». Lo faccia nel momento stesso in cui recupera una chiave vecchia, perché finché non esegue lo sweep quei fondi restano esposti.

Portafoglio 2FA o multifirma?

Due configurazioni seguono regole diverse. Un portafoglio 2FA («Portafoglio con autenticazione a due-fattori» nella procedura guidata italiana) si appoggia a un servizio chiamato TrustedCoin, che partecipa alla firma delle transazioni. Il ripristino richiede il tipo di seed 2FA corretto, non semplicemente una frase più lunga. La parte rassicurante è documentata da Electrum stesso: un portafoglio 2FA ripristinato dalla propria frase di recupero contiene due chiavi private principali e l’autenticazione a due fattori risulta quindi disattivata, il che significa che quella frase Le restituisce il controllo anche se un giorno TrustedCoin non fosse più raggiungibile. Scelga però l’opzione di ripristino corretta e non converta il portafoglio alla cieca: la scelta incide sulla configurazione e sulle commissioni anticipate legate al servizio.

Un portafoglio multifirma (multisig) richiede più di una chiave per progettazione. Un portafoglio 2 di 3, per esempio, ha bisogno di due delle sue tre chiavi per spendere, quindi il recupero significa riunire il numero richiesto di frasi di recupero o di chiavi principali dai cofirmatari, insieme alle rispettive chiavi pubbliche o ai backup previsti dalla configurazione. Perderne troppe blocca il portafoglio in modo permanente, per la stessa matematica che lo protegge.

Come recuperare in sicurezza ed evitare le truffe

L’età e la popolarità di Electrum ne hanno fatto un bersaglio privilegiato, e gli attacchi sono astuti. Poche regole La proteggeranno meglio di qualsiasi strumento.

Scarichi Electrum solo da electrum.org e ne verifichi la firma. L’attacco più famigerato non ha toccato la password di nessuno: tra la fine del 2018 e il 2019 alcuni server malevoli hanno inviato agli utenti Electrum falsi messaggi di «aggiornamento» durante la sessione, con un collegamento a un download avvelenato che svuotava i portafogli al momento dell’installazione. Non installi mai un «aggiornamento» che arriva sotto forma di link pop-up.

Non inserisca mai la Sua frase di recupero in un sito web. Né in un «controllore di portafogli», né in un «portale di recupero», né in un modulo di assistenza. Electrum non chiede mai la frase di recupero su una pagina web, e nemmeno lo fa un servizio di recupero serio. Un sito che chiede la frase di recupero è un sito di furto, ogni volta.

Non carichi mai il file del portafoglio su uno strumento di «recupero» online. Il vero recupero della password si svolge sulla Sua macchina, offline, oppure sull’attrezzatura isolata di un servizio con cui ha firmato un contratto. Un sito web che vuole il Suo file vuole i Suoi bitcoin.

E conosca i limiti onesti, perché le truffe vivono nella distanza tra ciò che le persone sperano e ciò che è reale. Se non ha una frase di recupero, un file del portafoglio o un backup, non esistono dati del portafoglio da cui ripristinare l’accesso. Nessuno può nemmeno annullare una transazione Bitcoin: se dei fondi sono usciti dal Suo portafoglio verso un indirizzo che non controlla, sono perduti a livello di protocollo. È una questione di furto da portare alle autorità, non un lavoro di recupero. Rientrare nel proprio portafoglio è spesso possibile. Annullare una transazione, mai.

L’aiuto legittimo ha una forma riconoscibile. Non fa pagare in anticipo, non garantisce risultati e dice chiaramente quando un caso non può essere risolto. Se sta valutando un servizio, questi sono i segnali di avvertimento di una truffa di recupero crypto da controllare prima.

Se l’accesso non torna

Ha lavorato sulla Sua situazione e il portafoglio resta chiuso? È lì che uno specialista guadagna il suo stipendio, e il nostro servizio Electrum si occupa esattamente di questi casi. Recuperiamo dal 2019, su macchine isolate, solo dopo la firma di un contratto. Noi ripariamo la serratura; è Lei ad attraversare la porta.

Questo è ciò che ci separa dalle aziende di recupero della vecchia scuola, che prendono le cripto nel proprio portafoglio e trattengono il proprio compenso prima che il cliente veda il denaro. Noi non tocchiamo mai i Suoi fondi. Una volta ripristinato l’accesso, è Lei a spostare i Suoi bitcoin, verso un portafoglio di cui ha il controllo esclusivo, con entrambe le parti presenti, di persona dove gli spostamenti lo consentono oppure in una chiamata dal vivo. No cure, no pay: se non riusciamo a farLa rientrare, non deve nulla.

Una valutazione è utile se la frase di recupero è parziale, se il file è cifrato o danneggiato, se la configurazione multifirma non è chiara oppure se il saldo non compare dopo un ripristino tecnicamente corretto. Non invii mai la frase di recupero, le chiavi private o il file del portafoglio attraverso il modulo di contatto: per descrivere il caso bastano la versione approssimativa di Electrum, il sistema operativo, il tipo di file, un indirizzo pubblico che si aspetta di ritrovare e la natura degli indizi sulla password.

Richieda una valutazione gratuita, riservata e senza impegno: Le daremo un quadro onesto di ciò che è possibile.

Domande frequenti sul recupero del portafoglio Electrum

Posso ripristinare Electrum se non ho alcuna informazione sul portafoglio?

Purtroppo no. Senza alcun dato sul portafoglio, senza una frase di recupero valida e senza il file del portafoglio, non c’è nulla da fare. È l’unica persona responsabile della custodia dei propri dati riservati, e nemmeno Electrum può vedere la Sua frase di recupero o la Sua password.

Cosa succede se il portafoglio Electrum non si apre?

Se il portafoglio Electrum non si apre, provi ad aggiornare il software all’ultima versione dal sito ufficiale. Se non basta, provi a rimuovere il file di configurazione e a riavviare l’applicazione. Indipendentemente dall’applicazione usata, i Suoi bitcoin restano al sicuro sulla blockchain e può ripristinarli in un portafoglio nuovo con la Sua frase di recupero.

In quali casi Crypto Recovers può aiutare a ripristinare un portafoglio Electrum?

Crypto Recovers interviene sui casi Electrum in cui esiste ancora del materiale su cui lavorare: una password dimenticata del file del portafoglio, una frase di recupero che Electrum rifiuta come non valida, una frase con parole mancanti o incerte, un file del portafoglio danneggiato o eliminato. Vale la pena far controllare anche un portafoglio ripristinato che mostra un saldo pari a zero, perché di solito la causa è il tipo di indirizzo, il percorso di derivazione o il gap limit, non delle cripto mancanti. Il lavoro si svolge offline, su una copia del file e sotto accordo scritto.

Ha provato i passaggi ma non riesce ancora ad accedere?

La prima valutazione è gratuita e non richiede materiale sensibile: descriva cosa conserva e saprà se il recupero è realistico. Paga solo se il recupero riesce.

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Sull’autore

Robbert Bink

Robbert Bink

Fondatore e specialista di recupero portafogli

Il suo primo recupero di portafogli riuscito risale al 2019. Oltre 15 anni di esperienza in programmazione e IT; dirige la valutazione dei casi, la strategia di recupero e lo sviluppo di software specialistico.

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